Vinicio Capossela è stato ospite di Max Brigante a 105 Mi Casa!

Da poco è uscito il suo nuovo album, Ballate per Uomini e Bestie. Ecco cosa ha dichiarato il cantante: “Questo è un disco di ballate, non obbedisce ai criteri a cui obbediscono altri brani. Le ballate si trovano tutto il tempo di cui hanno bisogno. Dal punto di vista musicale c’è tanta varietà, ho usato anche l’autotune, c’è molta varietà di musica. In un mondo che tende alla semplificazione voglio rivendicare l’importanza della complessità.”

Il brano “Il povero Cristo” sembra voler fare una denuncia alla società attuale: “Tutto il disco è politico, di filosofia, poesia e di denunzia, con la z. Ci sono molte allegorie dal mondo medievale che comunque riprende anche il mondo di oggi, ipertecnologico ma pieno di oscurità, che viaggia con la trasmessibilità della rete, che non è la peste, ma uno straordinario strumento di comunicazione, anche invasivo. Dunque è un tempo da un lato super tecnologico, ma allo stesso tempo un post-Medioevo.”

Vinicio Capossela non si fida moltissimo dei social: “Non li uso sempre in prima persona perché ho una diffidenza, come le mie vecchie zie che coprivano la tv perché avevano paura di essere spiate. Ecco, sono come loro: leggo, osservo, ma un po’ da lontano. I miei sistemi per informarmi ce li ho, ma quando scrivo faccio un passaggio intermedio, perché credo che sia molto facile specchiarsi dentro ai social e aumentare l’ego, come lo specchio d’acqua in cui si specchia Narciso.”

Guarda il video per ascoltare cosa ha raccontato Vinicio Capossela ai microfoni di 105 Mi Casa!





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