Sono settimane decisive per portare a compimento, dopo quasi trent’anni dalla legge quadro sui Parchi Nazionali che la prevede, l’istituzione dell’Area Contigua sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

 

Proprio per questo nei giorni scorsi la presidente del WWF Donatella Bianchi aveva scritto a Zingaretti affinché firmasse al più presto i provvedimenti necessari. Ma finora non è giunta alcuna risposta. “Siamo certi che la Regione provvederà senza indugi sulla strada indicata dalla Legge, e già ribadita da una sentenza del Consiglio di Stato, per completare il perimetro del Parco Nazionale più antico della Penisola e garantire adeguata tutela alla specie che ospita, a partire dall’orso bruno marsicano, unico al mondo. E che lo farà senza giocar al ribasso, ovvero includendo tutte le zone di maggiore importanza naturalistica- dichiara Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia-. Il Parco, oltre a conservare la biodiversità, suo scopo primario, negli anni ha rappresentato anche una straordinaria occasione per lo sviluppo sociale dei territori: evitiamo che gli interessi di pochi vengano messi davanti a quelli di intere comunità”.

 

Ma la Regione Lazio può fare ancora di più per il futuro delle aree protette e dell’orso marsicano, oltre a quanto già sta mettendo in campo, ad esempio, tramite la rete di monitoraggio della specie. Proprio il Lazio ospita infatti una delle aree più idonee all’espansione dell’orso marsicano nel prossimo futuro, in grado di ospitare un numero di orsi comparabile con il settore abruzzese del Parco Nazionale: si tratta del complesso dei Monti Ernici, già che ancora attende un’adeguata tutela con l’istituzione del relativo Parco Regionale, per il quale è già stato da poco presentato un nuovo progetto di legge. 

 

E proprio per garantire un futuro all’orso marsicano, tra le specie più minacciate d’Italia, il WWF ha lanciato la campagna Orso 2×50 per coinvolgere tutti gli attori preposti allo scopo di raddoppiare la popolazione entro il 2050. E nelle prossime settimane i giovani volontari WWF saranno impegnati anche nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, nel comune di Settefrati, in iniziative di sensibilizzazione e miglioramenti ambientali per l’orso in zone anche esterne al Parco, soprattutto laddove la sua presenza non è ancora abituale, a cui seguiranno campi anche sul versante molisano e abruzzese, come quello appena concluso ad Anversa degli Abruzzi.