Nina Zilli è stata ospite di Max Brigante a 105 Mi Casa!

La cantante ha da poco pubblicato un libro, Dream City. Ecco cosa ha raccontato: “Non è un’autobiografia, ma ci sono tanti disegni” e poi ha aggiunto: “Qua è uscita la mia anima da disegnatrice, li chiamo i miei disegnini che negli anni non mi hanno mai abbandonata. Sono la classica che se sono a casa di amici e c’è una biro su un tavolo, faccio la caricatura di tutti i presenti. Ho fatto quasi 90 tavole per questo libro. Praticamente è una vera e propria guida di una città che non esiste.

Com’è nata l’idea di Dream City? “Alla presentazione del mio ultimo disco ho portato il quadernino con i miei disegni e una giornalista che collabora con Mondadori li ha visti e mi ha detto che dovevamo fare un libro. Quindi dovevo capire da dove partire e ho pensato che il mondo dei sogni mi garantiva di disegnare tutto, dagli unicorni a John Belushi. Questo è tutto un viaggio onirico tra realtà e fantasia.

La città sognata da Nina Zilli è divisa in quattro quartieri: “Ho tentato di ordinare i sogni. Il quartiere malfamato, ma intenso di emozioni è il fegato, perché paura e coraggio sono un po’ sinonimi anche se sono contrari. Devo dire che è uno dei miei quartieri preferiti. Poi c’è il cervello che è più pragmatico” e poi ha aggiunto: “Ovviamente nel cuore ci sono i sogni più intimi e universali, nella pancia ci sono le emozioni dall’ansia alla felicità.

Guarda il video per ascoltare le parole di Nina Zilli ai microfoni di 105 Mi Casa.





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