Recentemente l’Organizzazione Affiliata WWF di Grosseto ha prestato il suo contributo alla fase di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) relativa al Piano Strutturale del Comune di Orbetello, sia mettendone in evidenza gli aspetti positivi, come l’impegno per il riutilizzo degli immobili dismessi e degradati, che fornendo indicazioni per ulteriori miglioramenti, come il suggerimento di azzerare completamente il nuovo consumo di territorio, sia per gli immobili residenziali che per le attività produttive (con il riuso appunto degli immobili esistenti), quelli relativi alla riduzione del consumo di acqua, al risparmio energetico nell’illuminazione pubblica, alla valorizzazione delle aree naturali protette presenti nel territorio.

 

Inoltre, l’OA partecipato alla consultazione on line della Regione Toscana sulle aree non idonee alla geotermia, indicando come non idonee, oltre alle aree protette (Riserve Naturali, SIC e ZPS) e quelle nelle quali un’attività industriale geotermica sarebbe incompatibile con l’agricoltura di qualità (zone DOC, DOP, IGP e simili), anche quelle in cui, per la natura del fluido geotermico, le emissioni in atmosfera di gas climalteranti sarebbero uguali o addirittura superiori a quelle dei combustibili fossili (come è il caso dell’Amiata).

 

Infine, insieme ad altre associazioni e a comitati locali, l’OA è intervenuta con comunicati stampa e aderendo ad una procedura di accesso civico rivolta a tutti gli enti interessati, per cercare di scongiurare i gravi danni che sarebbero arrecati alla pineta costiera di Grosseto e Castiglione della Pescaia, qualora venisse messo in atto il piano antincendio previsto da delibera regionale. Questo piano prevede infatti, addirittura anche nelle aree SIC, l’abbattimento di tutti i pini marittimi, di molti pini domestici e l’eliminazione dal 50 all’80% del sottobosco, con gli effetti sulla biodiversità della pineta che tutti possono immaginare.