Tre lontre trovate morte nel bacino fluviale del Sele – Calore, in provincia di Salerno. Una in Puglia , vicino Cerignola, nel foggiano. Questo il bilancio drammatico e preoccupante delle ultime ore, proprio quando si celebra (22 settembre) la Giornata Internazionale dei fiumi. Il WWF, che gestisce l’oasi di Persano, proprio sul Sele, la prima e storica oasi dedicata a questa specie, segue con preoccupazione la situazione del nucleo campano . Troppo ravvicinate le morti. Troppi tre casi. In attesa dei referti sulle cause, si può comunque anticipare che molto probabilmente i tre esemplari siano stati investiti. Sospetto è che sia accaduto a tre esemplari e a poche ore di differenza e  per due anche a distanza ravvicinata. Il dubbio che siano state sollecitate da qualche fattore di disturbo.  Le lontre si spostano regolarmente ma almeno in quest’area non era mai accaduto un episodio del genere. In quanto all’individuo trovato in Puglia, investito da un auto, si aggiunge ad altri due uccisi sempre nell’area della Capitanata qualche mese fa. 

 

“Nonostante un costante anche se lieve miglioramento, la popolazione di lontre in Italia resta comunque a rischio. Se a queste appena accennate, si aggiungono gli altri esemplari vittime di incidenti lungo le strade soprattutto della Basilicata, si può immaginare la vulnerabilità della popolazione. Una silenziosa strage. Certamente vanno prese misure di prevenzione per evitare gli investimenti lungo le strade vicino ai corsi d’acqua abitati da questa specie e va organizzato quanto prima un nuovo censimento e un monitoraggio delle aree più sensibili” ha dichiarato Antonio Canu, Presidente di WWF Oasi. Il WWF gestisce 6 oasi che ospitano la lontra.