La mozione dei parlamentari sullo stop ai pesticidi è un passo avanti


Notizie pubblicate su 27 February 2019


Pesticidi e altre sostanze chimiche sono sovente presenti nelle nostre verdure


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Per il WWF e la Lipu la mozione approvata ieri dalla Camera dei Deputati, all’unanimità dei parlamentari presenti, è un importante passo avanti nella giusta direzione per ridurre l’impatto negativo dell’agricoltura sulla biodiversità. I pesticidi rappresentano uno dei principali fattori di minaccia per la biodiversità, inclusi gli habitat e le specie tutelati dalle Direttive UE ‘Natura’ (Dir Habitat e Uccelli). La mozione approvata dal Parlamento impegna il Governo ad adottare provvedimenti e misure per limitare l’uso dei pesticidi favorendo così anche il raggiungimento di uno stato di conservazione favorevole per le specie selvatiche e gli habitat d’interesse comunitario. 

E’ adesso importante che i principi e gli indirizzi della mozione parlamentare siano tradotti dal Governo in misure regolamentari cogenti all’interno del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci (PAN) in corso di revisione. 

A parere del WWF e della Lipu i contenuti del PAN saranno la vera prova del nove del recepimento della volontà del Parlamento, con l’inserimento nel Piano di obiettivi misurabili per la riduzione dei pesticidi, di distanze minime di sicurezza dei trattamenti dalle aree sensibili e di azioni per l’informazione ai cittadini. Ma è fondamentale anche inserire misure per garantire la tutela di specie ed habitat nei siti della rete Natura 2000, nei Parchi Nazionali e Regionali e nelle Riserve Naturali, fissando le tempistiche e le modalità per il divieto dei principi attivi valutati come tossici e nocivi per le specie animali e vegetali d’interesse comunitario e in pericolo e per la biodiversità in generale, come i tristemente noti Glifosato e Clorpirifos. 

Per il WWF e la Lipu il PAN pesticidi dovrà indicare con chiarezza l’obiettivo del 100% della SAU all’interno dei siti Natura 2000 in agricoltura biologica entro il 2027, quale contributo all’obiettivo più ambizioso del 40% della SAU totale nazionale convertita al biologico entro il 2030