Guardatevi sul sito del Corriere questo video titolato “La morale che giustifica il porno”, in cui il critico televisivo Aldo Grasso virtuosamente s’indigna con Le Iene perche’ a suo avviso preparano servizi che “sono spesso mascherati da denuncia, ma finiscono in realtà per diffondere la pornografia”. E il caso specifico citato ad esempio e’…

…una trasmissione in cui il titolare di un sito web che offre “escort services” tende una trappola a un pedofilo. Secondo il nostro virtuoso critico, qualcuno che “procura graziose signorine per passare delle serate allegre” non gli “sembra la persona piu’ adatta a fare delle denunce”. Come mai, signor Grasso? Sospetta un conflitto d’interesse da parte di qualcuno che cerca di evitare la concorrenza dei bambini alle sue signorine, maggiorenni e consenzienti?

Ma la cosa che non gli piace, soprattutto, e’ che Le Iene, “approfittando della situazione”, “trasmettono di tutto, anche delle cose che non si dovrebbero trasmettere”, insomma facciano della titillazione pornografica “in nome di un bene superiore”. Signor Grasso, ha mai visitato l’home page www.corriere.it, il sito per cui lei lavora? Solo oggi le devono essere sfuggiti i seguenti titoli:

“GUARDA SU CORRIERETV: Heidi Klum «gioca» col seno – Immagini da un backstage”

“CALENDARI – La sfida dei 12 mesi – Ecco Jennipher – Guarda le immagini

Paz Vega «Svestita» di cristalli Swarovski

“REGINA HARD – I ricordi (cari) di Vanessa Del Rio

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Ma certo, nessuno pensera’ mai che lo faccia in nome di un bene superiore. Solo per vendere.