Franki Hi-Nrg è stato ospite di Tony e Ross a 105 Friends per presentare il suo nuovo libro, Faccio la mia cosa.

Frankie può essere considerato uno dei pioneri dell’hip hop italiano. Ecco cosa ha raccontato: “La musica, ma nella fattispecie l’hip hop e il rap, sono uno specchio dei tempi. Ogni rapper ha i testi che si merita a seconda dell’eoca che attraversa, si diventa portatori del messaggio di quell’epoca. Viviamo nell’epoca del materialismo, quindi è ovvio che ci siano canzoni dove si parla di oggetti che si hanno, ma che fanno trasparire una sorta di disperazione fintamente sorridente.

Cosa pensa del rap di oggi e di come è cambiato negli anni? “Un po’ è diverso, c’era un’esigenza differente. Si stava uscendo dalla palude del nulla degli anni ’80, tuttavia la risposta al laissez-faire, all’edonismo reaganiano, era altro, quell’altro era fight da faida e molto altro. Una maniera di potersi inserire come un bastone tra le ruote di una società che andava verso un baratro. Invece di farla sterzarla, l’abbiamo fatta deragliare.

Parlando invece del suo libro, Faccio la mia cosa, Frankie Hi-Nrg ha spiegato che il racconto parte sin dalla sua nascita, attraversando tutte le fasi della sua vita: “L’hip hop insieme all’informatica intesa come pirateria informatica erano i due punti fermi a cui restavo aggrappato quando ho lasciato Caserta dopo 13 anni in cui ci avevo vissuto, per trasferirmi in Umbria” e poi ha aggiunto: “Un po’ è autobiografico, ho deciso di scriverlo rispondendo alla domanda ‘Frankie, come ti sei avvicinato al rap?’ e ho risposto in 240 pagine.

Guarda il video per ascoltare le parole di Frankie Hi-Nrg a 105 Friends!





Source link