Ernia è stato ospite a 105 Trap con Moko e Charlie Charles, per tutta la settimana!

E’ da poco uscito l’EP del rapper, 68 (Til the end), che chiude, in un certo senso un cerchio. Sulle motivazioni dell’ep Ernia ha risposto, inizialmente ironizzando: “L’ho fatto per non stare con le mani in mano. A me la cosa del rapper poeta mi ha sempre un po’ pesato, perché si crea sempre un’aspettativa super alta, vanno a cercare il senso. Mi hanno chiesto che senso davo a certe frasi, ma a volte certe parole semplicemente suonano bene insieme” e poi ha spiegato: “La gente cerca la verità nelle canzoni, ma non esiste. Non è un rapper a dirti la verità. La gente cerca le risposte della vita, io non le ho mai trovate.

Anche Ernia ha iniziato la sua carriera con il freestyle e ha raccontato: “Io sono nato dal freestyle come tanti di noi, perché non sapevamo come registrare, cosa fare per registrare. Il freestyle era il modo più immediato. La cosa della canzone è arrivata dopo: quando io ho iniziato avevo 14 anni e costava un bel po’ registrare una canzone. Io facevo un’ora di viaggio da casa mia per andare a registrare. Non c’era nemmeno il mixaggio.

Il rapper ha mai avuto dei momenti brutti durante la sua carriera, in cui magari ha pensato di abbandonare la musica? “No, nella mia intimità ho le mie insicurezze, ma dall’altra parte ho ‘l’ignoranza’ di fregarmene. A volte sento i miei pezzi e non mi piacciono, ma li pubblico lo stesso.

Guarda il video per vedere l’intervista di Ernia a 105 Trap!





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