La notizia dell’orso che avrebbe “speronato” (come ha scritto qualcuno…)  un auto in Val di Non in Trentino, se i fatti  raccontati  dall’automobilista verranno confermati, ci riporta ai tristi episodi dell’orsa Daniza (settembre  2014, madre di due cuccioli) e dell’orso  K.. (settembre 2017).

 

Siamo fiduciosi nell’operato dei Carabinieri che hanno fatto i rilievi sul luogo dell’incidente – dichiara il WWF Italia – ma riteniamo necessario capire bene la dinamica di quanto accaduto: quanto descritto non corrisponde al comportamento usualmente tenuto dagli orsi, animali tendenzialmente schivi che cercano di evitare ogni contatto con l’uomo.

In ogni caso, auspichiamo che questo  episodio,  invece di essere  l’ennesimo alibi  per alimentare  paure infondate e allarmi inopportuni, e per attuare politiche contrarie alla conservazione di specie protette,  sia occasione  per approntare da parte della Provincia di Trento finalmente campagne di informazione e sensibilizzazione verso le comunità alpine e predisporre adeguati mezzi di protezione  per orsi e umani, come si fa in molti paesi dove questa specie è presente.

 

Il WWF è convinto che la convivenza uomo – orso sia sempre possibile, con gli opportuni accorgimenti. È necessario fare un grande lavoro per rendere ancora più consapevoli le persone che frequentano le aree abitate da orsi sui comportamenti corretti da tenere e quelli da evitare per garantire la sicurezza di uomini e plantigradi. Proprio per questo il WWF ha realizzato un vademecum “Cosa fare se si incontra un orso”.

 

Cose da fare (e da non fare!) se si incontra un orso

 

 

Se volete evitare di incontrare un orso sul vostro cammino, è sufficiente parlare o produrre rumori in modo che l’animale percepisca la vostra presenza con largo anticipo e si allontani.

 

Se avete la fortuna di intravedere l’orso in lontananza, arrestatevi e rimanete fermi ad osservarlo. Non avvicinatevi mai a meno di 100 metri di distanza.

 

In particolare non avvicinatevi mai a cuccioli di orso, ma anzi allontanatevene subito perché la loro madre dovrebbe essere vicina e può reagire se immagina i suoi piccoli in pericolo, come farebbe qualsiasi madre anche della nostra specie.

 

Non avvicinatevi mai a una tana di orso e tantomeno tentate di entrarvi.

 

Se vi doveste imbattere improvvisamente in un orso a distanza ridotta, mantenete la calma e non urlate, ma parlate per farvi riconoscere. Se l’orso rimane fermo, allontanatevi con calma, indietreggiando o muovendovi lateralmente. Se l’orso dovesse seguirvi, fermatevi e mantenete la vostra posizione. Non lanciate contro l’animale pietre o bastoni, non scappate di corsa e non arrampicatevi su un albero.

 

È molto improbabile che l’orso vi attacchi ma se nonostante tutto dovesse farlo, rimanete immobili: con grande probabilità l’orso si fermerà vicino a voi senza alcun contatto fisico. Se l’attacco dovesse arrivare al contatto, distendetevi a terra a faccia in giù, coprendovi il collo con le mani. Rialzatevi solo quando l’orso non sarà più nei paraggi e segnalate l’accaduto al Parco e ai Carabinieri-Forestali.

 

Se passeggiate con il vostro cane nell’habitat del plantigrado, tenetelo al guinzaglio per evitare che si avvicini a un orso, disturbandolo o attaccandolo, ma anche che lo conduca verso di voi se dovesse tornare indietro in cerca di protezione.

 

Non date mai da mangiare ad animali selvatici e non abbandonate mai cibo e altri rifiuti organici nel bosco e nelle sue vicinanze, né nei pressi di rifugi. Tutti i rifiuti devono essere riportati a casa, oppure depositati in bidoni della spazzatura non accessibili alla fauna. È molto importante che gli orsi non associno fonti alimentari con la presenza umana, perché questo accentuerebbe i conflitti tra le due specie.