Baby K è stata ospite di 105 Trap con Moko, Charlie Charles e Shablo. 

La cantante ha parlato degli inizi della sua carriera, in cui aveva uno stile leggermente diverso da quello di ora: “Ho un lunghissimo trascorso rap, fino a pochi anni fa ero identificata come l’unica rapper donna riuscita ad emergere. Oggi, molte persone non hanno in mente questo mio percorso: vengo da mixtape, EP, collaborazioni rap. Però è bello che io sia riuscita ad arrivare a un pubblico esteso, anche se è un peccato che singoli di successo spazzino via un percorso. Il mio lato più pop ha preso il sopravvento.”

Parlando di Icona, il suo ultimo album, uscito il 16 novembre 2018, Baby K ha raccontato di esserne orgogliosa, perché è riuscita a coprire diversi generi: “Questo album mi rispecchia molto, sia nel gusto sia nelle stile. All’interno c’è rap, trap, pop, reggaeton, è un esempio fedele di un disco urban. Infatti non mi voglio definire una rapper, ma un’artista urban.

Negli ultimi tempi molti rapper scrivono brani sui loro sentimenti e anche Baby K non è da meno. Quali sono i suoi brani più sentimentali? “Sicuramente cito Sogni d’oro e di platino, un brano intimista, che è un inno ai sogni. In qualche maniera sembra un po’ una ninna ninna, come se volessi preparare l’ascoltatore al sogno.

La cantante è ormai sulle scene musicali da dieci anni, ma il 2013 è l’anno che l’ha fatta conoscere al grande pubblico: “Sono entrata nel mainstream con Killer featuring Tiziano Ferro, nel 2013. Poi ho lavorato al mio disco e dopo il primo singolo, è uscita Roma Bangkok, che ha avuto un successo pazzesco. Non capivamo che cosa avessimo fatto.

Per ascoltare le parole di Baby K, guarda l’intera video intervista!





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