Gli incendi che hanno colpito le foreste in Brasile, Angola, Indonesia, Russia e molti altri paesi in tutto il mondo, e le marce per il clima in programma per domani in una dozzina di città, secondo il WWF hanno fatto diventare di estrema attualità la crisi ambientale che sta ricevendo una attenzione globale senza precedenti e che sarà  al primo posto in occasione  della 74esima Assemblea Generale delle Nazione Unite che inizierà la prossima settimana.

 

Il nostro Pianeta è in crisi. Dal 1970, si è registrato un declino medio del 60% delle popolazioni della fauna selvatica, mentre l’impatto dell’uomo e il sovrasfruttamento delle risorse naturali ha continuato a crescere in modo esponenzialmnte. Le conseguenze per le persone sono già visibili con l’aumento degli incendi, le inondazioni e le alte temperature. La scienza ci dice che, se non interveniamo ora, può solo peggiorare.

 

Il WWF sta evidenziando l’imperdibile opportunità che i leader mondiali ora hanno per agire correttamente. Il prossimo anno, i trattati internazionali chiave – incluso il Sustainable Development Goals, il Nature Convention e l’Accordo sul clima – saranno rinegoziati, dando l’opportunità di posizionare la sostenibilità nel cuore della politica, dell’economia e sei sistemi sociali. Il WWF chiede su scala globale un nuovo ambizioso accordo globale per la natura e le persone,  che unisca gli  sforzi verso un futuro sicuro.

 

I leader devono esssere pronti ad indirizzare tutte le loro energie alla realizzazione di azioni mirate che sono oggi essenziali per garantire un futuro prospero e sostenibile alle nostre economico.

 

Marco Lambertini, Direttore Generale del WWF Internazionale ha dichiarato:  “La prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite si svolge all’inizio di un anno critico per il nostro Pianeta, ed è  un’opportunità per riportare la nostra attenzione globale sull’emergenza ambientale che stiamo affrontando. La scienza parla chiaro, business as usual (cioè continuare come se nulla fosse) non può esere considerata un’opzione se dobbiamo proteggere il nostro futuro. La nostra traiettoria attuale sta destabilizzando il nostro clima e sta mettendo a rischio la natura, minacciando la nostra stessa sopravvivenza”.

 

“L’incontro dei leader previsto nel 2020 a New York è la chance per garantire un futuro sostenibile per le persone e la natura – conclude Lambertini -. Le decisioni che prenderanno il prossimo anno continueranno ad avere impatti per i prossimi decenni a venire, e tutti noi dipendiamo da loro e da come utilizzeranno saggiamente questa opportunità. I leader mondiali devono in  occasione dell’Assemblea Generale dell’ONU che si apre la prossima settimana firmare un accordo per porre la biodiversità al centro dei trattati internazionali del prossimo anno. I leader devono riconoscere l’emergenza planetaria che stiamo affrontando, lavorando per garantire una Dichiarazione di Emergenza per la Natura e le Persone”. 

 

Il WWF sta convocando un meeting dei leader mondiali lunedì 23 settembre – nella serata dopo il Summit delle Nazioni Unite sulle Azioni per il Clima – per discutere proprio delll’emergenza ambientale che stiamo affrontando e chiedere già in occasione di questa assemblea una Dichiarazione di Emergenza per la natura e le persone da dichiarare alla 75esima Assemblea Generale il prossimo anno.